I servizi sotto elencati vengono sempre preceduti dalla valutazione logopedica.
Le sedute di valutazione possono variare in numero da 1 a 3 a seconda del servizio. Se la valutazione è già stata effettuata da un collega ed è recente (fino a 6 mesi) sarà utile consultarla prima di stilare il piano di trattamento personalizzato.
Trattamento delle difficoltà di linguaggio e Terapia Prompt
Il linguaggio è la capacità umana di comunicare ed esprimersi per mezzo di suoni articolati, organizzati in parole e frasi.
Lo sviluppo di tale abilità è molto variabile: ogni bambino ha differenti capacità e tempi per acquisire il linguaggio. Si possono tuttavia individuare degli indicatori che permettono di comprendere se un bambino si trova indietro nello sviluppo delle proprie capacità di espressione:
- comparsa della lallazione tra i 4 e i 12 mesi
- uso dei gesti
- vocabolario di almeno 50 parole prima dei 24 mesi
- capacità di gioco simbolico (gioco del “far finta”)
- comparsa della combinatoria (frase) prima dei 36 mesi
Se il/la vostro/a bambino/a soddisfa questi punti allora è probabile che il suo linguaggio stia progredendo bene.
In caso contrario, se il vocabolario è povero o se le espressioni risultano difficilmente comprensibili a persone non appartenenti alla famiglia stretta… Sarebbe meglio effettuare un colloquio con un logopedista.
Non aspettare che il/la tuo/a bambino/a sia in difficoltà: la precocità dell’intervento logopedico è fondamentale!
Questo perchè è più facile recuperare una piccola difficoltà con un intervento effettuato nei tempi giusti. Quando il bambino è più grande dovrà fare più fatica per colmare un divario maggiore.
Sono anche una Terapista Prompt: è una tecnica utilizzata sia per la valutazione sia per il trattamento in caso di ritardo o disturbo del linguaggio. Tale approccio prevede stimoli tattili-cinestesici dati dalla mano del logopedista direttamente sul volto del paziente per guidare i movimenti di lingua, mandibola e labbra nel comporre suoni, parole e frasi.

Potenziamento dei prerequisiti degli apprendimenti scolastici
Costruireste mai una casa senza fondamenta? Ecco, i prerequisiti possono essere intesi come le fondamenta degli apprendimenti scolastici. Si intendono quindi quelle abilità imprescindibili per imparare a leggere, scrivere o fare operazioni.
Fra queste ci sono le Competenze Metafonologiche, che consistono in:
- sintesi sillabica o fonemica
- segmentazione sillabica o fonemica
- riconoscimento di parole in rima
- riconoscimento della sillaba iniziale di una parola
- distinzione fra coppie minime di parole o non parole
Le abilità relative all’intelligenza numerica sono invece:
- corrispondenza fra nome e numero (codice arabico) o fra numero e quantità
- lettura e scrittura di numeri scritti in codice arabico
- comparazione fra numeri arabici
- conteggio
- completare brevi serie di numeri
- ordinare secondo grandezza
Esercitare queste abilità può essere di grande aiuto per avviare correttamente i processi di letto-scrittura e sostenere l’emergere delle abilità di calcolo.

Trattamento dei disturbi di apprendimento
I disturbi dell’apprendimento hanno in Italia una prevalenza che oscilla tra il 3.2 % e il 4.8% (dati 2015). Essi possono essere suddivisi in:
- dislessia (disturbo di lettura)
- disortografia (disturbo della scrittura relativa alla componente ortografica)
- disgrafia (disturbo della scrittura relativo alla qualità della grafia)
- discalculia (disturbo relativo alle abilità di numero e calcolo)
Come per l’acquisizione del linguaggio, anche per gli apprendimenti scolastici ogni bambino ha dei tempi che devono essere rispettati: c’è chi impara a leggere, scrivere o contare con più facilità rispetto ad altri e una variabilità individuale è normale.
Se però le difficoltà sono ingenti e persistono oltre la seconda classe della scuola primaria (nel caso dell’area del numero e del calcolo si pone come limite la fine della terza classe della primaria), potremmo essere di fronte ad un bambino con disturbo dell’apprendimento.
Questi bambini hanno delle capacità cognitive nella norma: risultano invece compromesse le abilità di lettura, di scrittura e/o di calcolo.
La diagnosi viene effettuata solo alla fine della seconda classe della scuola primaria per dislessia, disgrafia e disortografia, mentre per la discalculia si deve aspettare la fine della terza classe.
L’intervento prima della diagnosi, quando dunque ancora non sappiamo se il bambino sia dislessico/disgrafico/disortografico o discalculico, si basa essenzialmente sul potenziamento delle aree risultate carenti nel momento della valutazione.
Quando invece la diagnosi è già presente, si effettuano anche training per l’utilizzo di strumenti compensativi consigliati dall’equipe, in modo tale a rendere il/la bambino/a più autonomo/a possibile nello svolgimento delle attività didattiche.

Deglutizione Disfunzionale e Terapia miofunzionale
La deglutizione disfunzionale consiste principalmente in movimenti anomali dell’apparato oro-bucco-facciale durante l’atto della deglutizione (mangiare e bere, ingoiare la saliva durante il giorno) e talvolta durante la fonazione (linguaggio parlato).
Le anomalie più visibili sono:
- Punta della lingua tra le arcate dentali
- Corpo della lingua staccato dal palato duro
- Muscolo del mento contratto


Se hai il dubbio di avere una deglutizione disfunzionale chiedi consiglio al tuo ortodontista o ad un logopedista che si occupa di TERAPIA MIOFUNZIONALE.
Tale intervento ha l’obiettivo di normalizzare la deglutizione disfunzionale mediante esercizi specifici per la muscolatura oro-bucco-linguo-facciale, in particolare per le aree di labbra e lingua.
Scrivimi una mail se vuoi che ti invii una brochure di approfondimento su questo argomento!
Terapia dei disturbi della voce (disfonia)
La disfonia è il disturbo che coinvolge la voce: può avere una causa organica o può essere di natura disfunzionale (cattivo uso della voce o eccessivo uso dato ad esempio da esigenze lavorative). Può interessare diverse fasce di età, sia i bambini sia gli adulti.
L’indice di gravità può andare da abbassamenti momentanei di voce fino alla completa afonia.
Se la qualità della vostra voce è peggiorata, se soffrite di abbassamenti vocali frequenti, se parlare vi costa un certo sforzo, se per esigenze lavorative siete costretti a parlare molto e arrivate a fine giornata senza un filo di voce…. sarebbe opportuno consultare un otorino per vedere lo stato delle vostre Corde Vocali e della Laringe.
Dopo l’approfondimento, se vi è una oggettiva difficoltà vocale è opportuno iniziare un percorso riabilitativo logopedico, al fine di utilizzare la voce nella maniera più corretta ed eliminare tutte le abitudini che potrebbero compromettere la vostra qualità vocale.
Contattatemi via mail se volete che vi invii una brochure di approfondimento su questo argomento!

Terapia della fluenza verbale (Balbuzie)
La balbuzie è un disordine verbale che colpisce in maniera selettiva la fluenza della parola, lasciando intatte la struttura grammaticale e sintattica. Si manifesta in individui apparentemente sani, normalmente dotati dal punto di vista della competenza linguistica e del piano cognitivo ed affettivo (Bloodstein, 1995).
La maggior parte dei casi di balbuzie emerge in età prescolare: l’età media di esordio è di circa 33 mesi (Yori e Ambrose, 2013).
La percentuale di recupero spontaneo si aggira tra il 68 e il 96% ed è favorita dalla terapia.
le possibilità di intervento, scelte a seconda dell’età e delle esigenze e richieste dell’utente e della famiglia possono essere:
- MONITORAGGIO ATTIVO
- TERAPIA INDIRETTA
- TERAPIA DIRETTA
Per saperne di più scarica la brochure gratuita nella sezione “contenuti scaricabili” e contattami per qualsiasi dubbio.

“La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare
ciò che non viene detto“
Peter Drucker





